Molti nostalgici ricorderanno le grandi imprese di Koji Kabuto che pilotava il suo Mazinger Z come si guida un motorino, o la crociata del principe Actarus a bordo del suo Goldrake.
Altri tempi, io manco ero nato. Sono cose che oramai non attirano più, anche se anime di questo genere continuano a venire prodotti.
Ma quanto era figo con la tutina rossa?
Il problema, però, è su cosa questi anime odierni trattanti i mecha sono fondati.
Si, perché oramai il protagonista di tutto non è più lo scintillante robottone o il ben più realistico (per quanto si possa qui parlare di realismo) mecha alla Gundam, bensì il fanservice, che se prima consisteva in armi pazzesche alla "Alabarda Spaziale" con tanto di nome urlato ora consiste nelle banalissime tette al vento e dai personaggi fighi solo dal punto di vista estetico..
Non che dispiaccia, si sa, ma non è stato questo a rendere il genere così epico.
Prendendo Gundam, un anime che ai suoi tempi rivoluzionò il genere e cambiò parzialmente (in giappone ovviamente, qui per arretratezza culturale ancora lo pensiamo) la concezione dell'animazione come prodotto per bambini, si capisce subito quanto il punto forte del genere mecha fosse la grande caratterizzazione dei personaggi (chi mi viene a dire che Char Aznable non è un grande personaggio può anche spararsi un Attacco Solare in pieno volto), la drammaticità della guerra che in prodotti quali Zambot 3 raggiunge il grado massimo d'intensità (e chi lo ha visto non potrà mai darmi torto), e poi ovviamente il mecha in sè.
Dopotutto, chi vedendosi Gundam Wing non ha mai sognato di pilotare il Wing Gundam per portare la pace?
Gundam Wing: l'anime in cui i terroristi sono brave persone
Ora come ora però la situazione non è delle migliori, come già detto prima.
Tanti sono gli anime robotici prodotti, ma nemmeno uno di loro all'epoca sarebbe stato definito tale: spesso l'elemento robotico in sè viene messo in secondo piano, ne è un esempio l'obbrobrioso Code Geass (che non riesce ad essere bello nemmeno con il character design delle CLAMP), o lo stupendo Eureka Seven, che io ho apprezzato tantissimo e per il quale si dovrebbe fare un discorso a parte, in quanto la componente mecha ha un ruolo più particolare che secondario.
Sovente gli autori cercano nel protagonista caratteristiche trite e ritrite, quali il mistero, la figosità e il passato travagliato, cercando sempre di assegnargli mecha epici e bellissimi anche se hanno come attacco principale il pugno Gomu Gomu (vedesi Acquarion).
Mecha fatti esplodere puntualmente per essere sostituiti con altri ancora più fighi quando la gente inizia a stancarsi.
Ed è anche in questo che l'anime robotico viene snaturato: prendiamo per esempio la nuova serie di Mazinger Z, ovvero Mazinkaiser. Già dal nome si intuisce che è cambiato qualcosa, ma quando nel vedere il primo episodio si nota come il Mazinger Z viene bruciato dalla lava di un vulcano, tutte le grandi aspettative che avevi su una nuova serie con Koji Kabuto protagonista ti si sgretolano davanti per presentarti un qualcosa di ancora più tamarro della serie originale.
Il mecha del protagonista dovrebbe essere sacro, tutelato, invincibile, o comunque legato da un vincolo indissolubile con il suo pilota (ne è un esempio la seconda stagione di Gundam 00, nella quale Setsuna fa mettere il motore (lì chiamato GN Drive) del suo precedente Gundam in quello nuovo), e invece nelle serie odierne (ma alcune, tipo Gurren Lagann, si salvano in corner).
E poi c'è anche la componente "FIGA", che è davvero troppa oggi giorno. Va bene qualche inquadratura di tette e culi a random, ma quando mi si presenta davanti una tizia che pilota sostanzialmente in costume da bagno si cade davvero nello squallore più totale.
E vi giuro che non è un hentai.
Insomma, non vorrei stare a dire che era meglio prima, perché qualche anime robotico carino ci sta anche attualmente, l'unica cosa è che porta sempre il nome "Gundam" e alla lunga uno vorrebbe anche vedere qualcosa di nuovo.
Da appassionato del genere mi dà molto dolore non trovare più le caratteristiche del genere in alcuno degli anime che vedo, e fa ancora più male vedere quanto questi siano influenzati dal mercato odierno e dalle richieste delle fangirlz che devono fare le fanfic yaoi tra LELUUUUUUUUUCH e SUZAAAAAAAAK o tra Allelujah e Hallelujah e dunque richiedono personaggi boni anche se "vuoti come bottiglie" (cogliete la grande citazione culturale).
Fatto sta che io continuo a preferire Actarus, sarà che quel suo muso perennemente imbronciato fa tenerezza.



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