Già dal titolo ridicolo quanto un libro di Moccia dovreste aver capito che dopo mesi e mesi d'assenza totale da questi lidi ritorno a scrivere, e non è un ritorno da poco ma un ritorno in grande stile, in ENORME stile: posterò un articolo al giorno.
E' un impegno estremamente difficoltoso per una persona come me che si fa prendere molto facilmente dalla noia, ma in un modo o nell'altro ci riuscirò (magari aspettatevi delle pause anche perché non sono sicuro di riuscire a trovare ogni giorno un argomento diverso).
Non faccio una scaletta dei vari argomenti di cui parlare per ogni giorno della settimana, perché io sono una persona molto casuale e quindi anche nel mio blog voglio rimanere le cose molto "arrandom", però aspettatevi comunque dei piccoli excursus nel mondo della musica, del cinema, de della letteratura, magari anche in quello della tv.
Non della politica, perchè di quella non sono mai stato un grande conoscitore e vi darei solo cattive informazioni.
E niente, per oggi è tutto, con gli articoli seri partiamo domani...(non è che ci ricasco?)
Società per lo Studio della Cultura Visiva Moderna
martedì 12 febbraio 2013
domenica 2 dicembre 2012
Il fumetto italiano fa cagare, giusto?
L'Italia, a livello di intrattenimento audiovisivo, attualmente fa schifo.
La musica italiana fa schifo, perché propone la solita minestrina pop scaldata alla bene e meglio oppure i nuovi rapper del cazzo la cui frase più intelligente potrebbe essere roba tipo "ti ammazzo la famiglia perché così mi va".
La letteratura italiana, se così la si può chiamare, fa schifo perché sono sempre i soliti argomenti raccontati da ignorantoni quali Moccia o Volo.
Della pittura o della scultura non ne parliamo proprio, che oramai fan cagare tutti co ste nuove correnti alla cazzo di cane.
E poi, c'è il fumetto, che non ha mai avuto risalto qua, figuriamoci adesso. Ha sempre fatto cagare, e sempre farà cagare. Non c'abbiamo mica un Frank Miller o un Alan Moore, noi.
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| Seeeeeeeh, vabbé |
Bene, se qualcuno vi dice delle cose del genere, rifilategli un cazzottone dritto sul naso, che sono cazzate così grandi che non entrerebbero nemmeno nella pancia di Platinette. L'Italia, a livello culturale se così vogliamo definirlo, ha i suoi difetti, certo, ma non mancano i pregi. Nel nostro paese c'è una grande produzione di letteratura noir, di buona letteratura noir. Nomi come Lucarelli, Rigosi, De Cataldo, Carlotto e Macchiavelli, per intenderci, e non è roba da poco avere degli scrittori come loro.
Per la musica ci sono tanti e tanti interpreti di svariati generi musicali, non c'è solo il pop sdolcinato e banale alla Pausini, o il rap anti-intellettuale, per capirci, c'è tanto e magari ci farò un video a parte perché avrei tanto da dire.
Per l'arte, vi dico solo Maurizio Cattelan perché non sono un buon conoscitore dell'argomento e finirei più per danneggiarvi che per darvi informazioni concrete.
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| ..Per quanto un elefante con un lenzuolo addosso possa essere arte, ma vabbé, io non me ne intendo |
Detto questo, passiamo all'argomento di cui voglio occuparmi.
Il fumetto italiano.Ahi, ahi, ahi, mai argomento fu più funesto, direi.
Perchè? Perché ci sta tanta gente poco informata e poco interessata all'argomento che dice che in Italia il fumetto nostrano viene poco considerato, poco aiutato a venir fuori, poco sponsorizzato e poco valorizzato.
ATTENZIONE, PERICOLO CAZZATE
Maddai, non diciamoci cavolate: nella Penisola di bravi fumettisti se ne trovano parecchi.
Prendiamo tal Gipi, del quale sto a poco a poco recuperando tutte le opere.
I suoi fumetti non trattano temi strabusati come battaglie per la sorte del pianeta, tizi con superpoteri o SHINIGAMI, anzi.
La mia storia preferita, S., parla di suo padre, e lo fa con un tale affetto, con una tale ammirazione anche per le bugie che gli raccontava, con tale rammarico per non aver speso più tempo con lui e per non averlo amato di più che due secondi dopo averla finita ti fa venire voglia di andare ad abbracciare tuo padre, anche se sono tipo le due di notte e sta dormendo.
La Mia Vita Disegnata Male, che è una delle sue opere più belle e mi è sembrato di capire anche una delle sue più famose, parte da una strana malattia AL PENE per diventare un viaggio nel subconscio dell'autore, contornato da un humour saggio e pungente, che spesso ti fa rimanere qualcosa sullo stomaco anche se ridi di gusto.
Poi c'è Zerocalcare, che ora è di moda perché è diventato famoso, è quello che vende di più su amazon e bla bla bla, e quindi che fai, non ne parli?
Zerocalcare, a mio parere, è un autore che un pò viene incontro al lettore, già da quel disegno bizzarro che lo contraddistingue vuole accattivarsi simpatie, e le tante citazioni alla cultura dei videogiochi, dei fumetti e delle serie tv, almeno per me, lo confermano.
C'è da dire però che Calcare è un buon narratore, e anche partendo da delle semplici ripetizioni ad un ragazzino delle medie che lui raffigura simpaticamente come Blanka di Street Fighter riesce a tenerti incollato alla pagina per scoprire che battute ci mette, come ce le mette e perché ce le mette.
Caluri e Pagani sono invece maestri del divertimento. Ho letto solo Don Zauker, e quindi non so cosa stanno combinando con Nirvana, ma nella saga dell'esorcista kazako c'è tutto ciò che necessita un fumetto comico e un minimo satirico: un protagonista di grande presenza, battute mai stupide e scurrilità inserite CON UN SENSO, mai inopportune, almeno secondo me.
E poi c'è l'Ortolani nazionale, Tito Faraci, o i purtroppo defunti Bonvi, Pazienza, Pratt.
C'è tutto un parterre che non ha nulla da invidiare agli stati uniti o al giappone, che mi facciano un raspone a due mani.
Ma allora, mi direte voi, perché qua dicono tutti che il fumetto in italia fa cagare?
Semplice, perché ce ne siamo dimenticati, del fumetto italico. Non sappiamo più cosa sia, quali caratteristiche abbia, non sappiamo più manco cos'è Corto Maltese.
Certo, l'abbiamo sentito dire, ma vi pare che potremmo interessarci ad una cosa così, a un MARINAIO?!
Oppure ad un pistolero, ad un investigatore dell'occulto oppure ad un ladro in calzamaglia nera?
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| Dai, un marinaio? Stiamo scherzando? |
Non sia mai, di certo non saranno più belli di un maggiordomo demoniaco (e scusatemi se lo tiro in mezzo, MA DEVO FARLO CAZZO) che ha una relazione yaoi con il suo padrone di dieci anni con l'occhio bendato e i capelli grigi da vecchio, o di un tizio scarsissimo a giocare a basket che però ha la megaultrasuperiper abilità di saper lanciare il pallone a 1000 km/h (e i suoi compagni di squadra riescono anche a prenderlo sto pallone!)
Nel caso in cui ve lo stiate chiedendo, si. Non ci interessiamo al fumetto nostrano perché troviamo più interessante quello orientale, o in casi più isolati, quello americano, e non c'è niente da vergognarsi o da essere insultati per questo, anch'io leggo per la maggior parte manga e non vorrei certo insultarmi da solo, però bisogna chiedersi: perché tutto questo ben di dio che abbiamo in Italia deve essere, così come con tutta l'altra roba, buttato nel cesso?PS. Sto articolo è pensato originariamente per un video, ma siccome ho cambiato idea ce lo sbatto qui, spero non faccia tanto schifo
domenica 11 novembre 2012
LUCCA, O ODIATA
IO ODIO LUCCA.
Non perché vi abbia vissuto delle brutte esperienze, e nemmeno perché sono un hipster demmerda, ma solo perché quest'anno non ci sono andato.
E che ci volete fare, i soldi nun ce sò e dunque sono stato costretto, dopo tre anni ininterrotti di pellegrinaggio alla mecca delle fiere, a passarmi questi quattro giorni a casa, al calduccio, vedendo qualche buon film e facendo saltuarie uscite con gli amici.
Oh, me lo ricordavo più brutto, voglio essere sincero.
Però l'anno prossimo ci vado, poco me ne frega. DORMO NEI CESSI!
Comunque, seguendo le conferenze delle varie case editrici, mi sono trovato dinanzi titoli che mai avrei pensato per questo Lucca (tranne uno e sapete a cosa mi riferisco) e altri che non conoscevo proprio per nulla.
Ma sopratutto case editrici che prendono titoli che mai avrei creduto avessero preso.
Incominciamo un pò a parlare dei titoli più interessanti? Andiamo.
L'uomo tigre:
E chi cacchio se lo aspettava? Vi giuro, io proprio no. Insomma, la Planet è quella delle commercialate, quella che un titolo basta che vende, e se lo pigliano.
E Tiger Mask non è un titolo che vende, se non presso i fan affezionati, quelli che si vedevano l'anime, e dire che incominciano ad essere pochi è anche riduttivo.
Renderlo poi disponibile per le edicole mi sembra ancora di più un azzardo, in quanto in edicola non ci vanno certamente i trentenni, quelli c'hanno già la casella in fumetteria. Al massimo posso comprarmelo io, ma poi?
Comunque, è una cosa buona, visto che una nuova edizione ci voleva. Aspé, ma la fa la Planet, MERDA
Ken il Guerriero:
Stesso discorso dell'omo tigre: è una mossa strana, perché vabbé che c'hai Le Origini del Mito, ma il fatto che quello non venda così tanto dovrebbe anche spingerti a riflettere sul prendere la serie originale che è una storia sentita e risentita e che oramai, se non a una minoranza (si, oramai siamo una minoranza, ficcatevelo in testa) che ste cose le apprezza sempre, non può tirare più di tanto. Però è sempre gradito, Ken è Ken.
Chi's Sweet Home:
Ok, finalmente ho capito da dove è tratto il gattino carino che mi regalarono lo scorso anno. Niente, non capisco cosa possa portare di tanto figo sto...coso? Sarà anche bellino, pucchoso, ma boh, mi sembra la commercialata che tanto aspettavo. Magari lo compro, può anche darsi che sia bello e un minimo rilassante.
Tiger & Bunny:
Ci aspettavamo la commercialata? Eccola. L'anime ha avuto tanto successo, ci hanno fatto gli yaoi sopra e quindi BAM! non prendi Kuroko, prendi questo.
Devo dire che a me l'anime comunque non era dispiaciuto, ma il manga è un adattamento, e dunque, come tanti adattamenti di anime faighi (vedasi Madoka), puzza lontano un miglio di flop.
Yawara e Master Keaton:
Che dovevano arrivare si sapeva, alla planet era pure più scontato. Che fai, ti pigli tutte le opere di Urasawa e queste le lasci? No, ed era pure ora che se li pigliassero. Sono entrambi due bei titoli e costituiscono un'alternativa alle opere più famose di Urasawa, un pò come attualmente lo è Happy.
E proprio a Yawara Happy fa il verso, in quanto ci sono diverse similitudini: la costrizione delle due ragazze a praticare uno sport (Miyuki perché deve saldare il debito del fratello, Yawara per le pressioni del nonno).
Master Keaton è invece quello che potremmo definire come l'opera di spacco tra le prime opere di Urasawa (ovvero Yawara, Happy) e quelle che lo hanno reso maggiormente famoso (non a caso Urasawa completò Keaton e iniziò Monster) rappresentando una detective story con elementi che riportano direttamente alle sue future storie noir.
Le opere di Kon
Di opere di Satoshi Kon non ce n'è mai abbastanza, e queste due, che dovrebbero essere state raccolte in tankobon solo poco tempo fa, sembrano parecchio interessanti. Non vi dirò molto, perché in fondo il genio di Kon parla da solo.
Non perché vi abbia vissuto delle brutte esperienze, e nemmeno perché sono un hipster demmerda, ma solo perché quest'anno non ci sono andato.
E che ci volete fare, i soldi nun ce sò e dunque sono stato costretto, dopo tre anni ininterrotti di pellegrinaggio alla mecca delle fiere, a passarmi questi quattro giorni a casa, al calduccio, vedendo qualche buon film e facendo saltuarie uscite con gli amici.
Oh, me lo ricordavo più brutto, voglio essere sincero.
Però l'anno prossimo ci vado, poco me ne frega. DORMO NEI CESSI!
Comunque, seguendo le conferenze delle varie case editrici, mi sono trovato dinanzi titoli che mai avrei pensato per questo Lucca (tranne uno e sapete a cosa mi riferisco) e altri che non conoscevo proprio per nulla.
Ma sopratutto case editrici che prendono titoli che mai avrei creduto avessero preso.
Incominciamo un pò a parlare dei titoli più interessanti? Andiamo.
E la rabbia di Iorio si scatenò!
Planet Manga:
Sono stati i primi ad annunciare, quindi è pure giusto che vadano per primi. Allooooooora, vediamo.L'uomo tigre:
E chi cacchio se lo aspettava? Vi giuro, io proprio no. Insomma, la Planet è quella delle commercialate, quella che un titolo basta che vende, e se lo pigliano.
E Tiger Mask non è un titolo che vende, se non presso i fan affezionati, quelli che si vedevano l'anime, e dire che incominciano ad essere pochi è anche riduttivo.
Renderlo poi disponibile per le edicole mi sembra ancora di più un azzardo, in quanto in edicola non ci vanno certamente i trentenni, quelli c'hanno già la casella in fumetteria. Al massimo posso comprarmelo io, ma poi?
Comunque, è una cosa buona, visto che una nuova edizione ci voleva. Aspé, ma la fa la Planet, MERDA
Ken il Guerriero:
Stesso discorso dell'omo tigre: è una mossa strana, perché vabbé che c'hai Le Origini del Mito, ma il fatto che quello non venda così tanto dovrebbe anche spingerti a riflettere sul prendere la serie originale che è una storia sentita e risentita e che oramai, se non a una minoranza (si, oramai siamo una minoranza, ficcatevelo in testa) che ste cose le apprezza sempre, non può tirare più di tanto. Però è sempre gradito, Ken è Ken.
Chi's Sweet Home:
Ok, finalmente ho capito da dove è tratto il gattino carino che mi regalarono lo scorso anno. Niente, non capisco cosa possa portare di tanto figo sto...coso? Sarà anche bellino, pucchoso, ma boh, mi sembra la commercialata che tanto aspettavo. Magari lo compro, può anche darsi che sia bello e un minimo rilassante.
Tiger & Bunny:
Ci aspettavamo la commercialata? Eccola. L'anime ha avuto tanto successo, ci hanno fatto gli yaoi sopra e quindi BAM! non prendi Kuroko, prendi questo.
Devo dire che a me l'anime comunque non era dispiaciuto, ma il manga è un adattamento, e dunque, come tanti adattamenti di anime faighi (vedasi Madoka), puzza lontano un miglio di flop.
Yawara e Master Keaton:
Che dovevano arrivare si sapeva, alla planet era pure più scontato. Che fai, ti pigli tutte le opere di Urasawa e queste le lasci? No, ed era pure ora che se li pigliassero. Sono entrambi due bei titoli e costituiscono un'alternativa alle opere più famose di Urasawa, un pò come attualmente lo è Happy.
E proprio a Yawara Happy fa il verso, in quanto ci sono diverse similitudini: la costrizione delle due ragazze a praticare uno sport (Miyuki perché deve saldare il debito del fratello, Yawara per le pressioni del nonno).
Master Keaton è invece quello che potremmo definire come l'opera di spacco tra le prime opere di Urasawa (ovvero Yawara, Happy) e quelle che lo hanno reso maggiormente famoso (non a caso Urasawa completò Keaton e iniziò Monster) rappresentando una detective story con elementi che riportano direttamente alle sue future storie noir.
Le opere di Kon
Di opere di Satoshi Kon non ce n'è mai abbastanza, e queste due, che dovrebbero essere state raccolte in tankobon solo poco tempo fa, sembrano parecchio interessanti. Non vi dirò molto, perché in fondo il genio di Kon parla da solo.
Goen
Cioé dai, mamma come cresce sta Goen. Fino all'anno scorso era così piccolina, non c'aveva manco i dentini...mò c'ha le zanne. Al romics Detroit Metal City, qua il MONDO, davvero.
Due come noi
Uno dice "eeeeeeeeeeeeh, sono 38 volumi, non me lo piglio, costerà troppo, e poi non è che sia tutto sto granché" e io gli dico "MA CONTINUATI A LEGGERE NARUTO, VA" perché davvero, se lo merita.
Due come noi è uno shonen coi fiocchi, perfetto, senza difetti di sorta. Risate, mazzate, figa. Che cazzo volete di più? Un rasengan? CONTINUATE A LEGGERE NARUTO
Karakuri Circus
Bisogna premettere una cosa: a me come disegna Fujita non piace molto, non ha uno stile che mi prende più di tanto. Poi, se Due come Noi è lungo perché sono 38 volumi, questo sono 43 (e quindi uno si chiede: PERCHE' NON PORTI PURE HISTORY'S STRONGEST DISCIPLE KENICHI, MAREMMA MAIALA?).
C'è da dire però che ha un vantaggio, ovvero la storia. Che a un primo impatto non è che ti dice molto...bambino delle elementari che eredita grossa fortuna, tutti lo vogliono uccidere...beh, sarà una di quelle serie in cui "bambino delle elementari" vuol dire "mostro dotato di bombe atomiche e razzi che escono dal culo"? No, questo non sa fare un cazzo, si fa proteggere da un tizio che se non gli ridi in faccia (sembra un insulto ma non lo è) crepa. Il che è abbastanza interessante, direi.
I manga di Furuya
E' Furuya, detto tutto.
GP Publishing
La GP è stata coraggiosa, perché ha preso un manga che nessuno si sarebbe mai aspettato e che nessuno si sarebbe mai sognato di prendere, seppure le considerazioni sul manga in questione erano tante.
Per il resto, ciò che ha annunciato non sembra stratosferico, ma io su qualcosa un pensierino ce lo faccio.
Saint Young Men
Eccolo qua il manga di cui vi parlavo. E' una robina divertente, allegra, spigliata, e sopratutto i protagonisti sono Gesù Cristo e Buddha. Qualcuno storcerà il naso, qualcuno dirà "CHE GENIALATA"...ecco, io appartengo alla seconda categoria di persone. Tante aspettative.
Franken Fran
Ok, questo non se l'è cagato nessuno ma è potenzialmente il più interessante. Pochi volumi (8), trama geniale anche questa, scene cruente e divertimento assicurato. Più di tanto non voglio parlare perché dovete LEGGERLO!
Ecco, star un pò mi ha stupito. Perché, dite? Commercialata. E di solito la Star non me la portava a forza. Ma vabbé, ha portato pure robba buona. Cominciamo con la robba commerciale, veh.
Kuroko no Basket:
Lo sapevamo tutti. TUUUUUUUUUUUUUUUUTTI. Ma è anche vero che una gran parte di noi (anche io) pensavano che finisse in mano alla Planet, che è esperta in ciò. Ma vabbé, probabilmente lo prenderò per venderlo una volta esaurito, perché di certo non ho soldi da spenderci su. Non posso dire che faccia totalmente schifo, ma non è proprio per niente il capolavoro che tutti dicono. Ma proprio per niente.
Good Ending - GE:
Me l'hanno consigliato in molti, ma da una prima lettura la trama non sembra così appassionante...boh, lo proverò.
Yankee-Kun to Megane-Chan:
Ecco, questo è uno di quei manga che presumibilmente non prenderà nessuno, ma che merita davvero parecchio. La trama a una prima lettura non sembra molto interessante, ma avendo letto i primi dieci capitoli posso assicurarvi che si tratta di un'opera vivace, divertente, ben disegnata e ben pensata. Certo però non è consigliato per quelli che vogliono una trama lineare, in quanto prosegue per episodi separati l'uno dall'altro...almeno per quel che ho letto io.
Prison School:
Malato, pervertito, malato. Non c'è violenza fisica a gogo, per carità, ma quella psicologica, associata a fetish di ogni sorta, è abbondante senza scadere nel rivoltante. E poi la trama, oltre ad avere una buona idea di partenza, viene sviluppata bene, per quanto ad un certo punto possa risultare non molto interessante. Consigliato per coloro che in un manga inseguono l'ecchi e la disperazione (perché quella è l'elemento base che caratterizza il protagonista, forse l'unico essere umano normale del manga), questo sì.
Big Order:
Il nuovo manga di Sakae Esuno. Ho leggiucchiato qualche cosa, giusto due capitoli, e non dico che gli assomigli proprio tanto, ma mi ha ricordato parecchio Mirai Nikki. La trama poi non sembra distaccarsi molto da quello che era Future Diary, sempre poteri paranormali, ragazze psicopatiche, un protagonista piagnone e privo di determinazione...dargli una chance però non sembra una cattiva idea, anche se io per Mirai Nikki, in alcuni punti, ho smadonnato.
Jumbor:
L'ho letto, l'ho stoppato SUBITO. Per quanto avessi amato Shaman King, che è stato uno dei primi manga che io abbia mai concluso, Takei da Ultimo in poi mi ha deluso parecchio...senza contare che questo a Ultimo ci assomiglia in maniera impressionante.
Idol A:
Da prendere. La roba di Adachi sembra sempre la stessa cosa, ma leggendo e leggendo mi sono accorto che ogni volta fa qualcosa di diverso e lo fa molto, molto bene. Tranne i disegni, quelli sono sempre e perennemente uguali tra un manga e l'altro.
E niente, chiudiamo qui, di Jojo è inutile che vi parli. Ho seguito Lucca in diretta, e devo dire che alla fine non m'è dispiaciuto proprio tanto parteciparvi.
Ho riscoperto la vita di paese, la tranquillità, la calma....VAFFANCULOCIVOLEVOANDARE!
mercoledì 31 ottobre 2012
Ma te li immagini un Gundam e Daitarn 3 che si slinguazzano allegramente?
In un'epoca in cui tutti gli anime che escono fuori dalle menti nipponiche vertono più su punti quali il fanservice, l'elemento moe e la drammaticità priva di fondamento (vedasi finale di kuroshitsuji, come esempio grossolano), codesto folle vuole portarvi alla mente uno degli argomenti sui quali moltissimi anime, negli anni ottanta più che mai, si basavano: i mecha, altresì conosciuti come "robottoni".
Molti nostalgici ricorderanno le grandi imprese di Koji Kabuto che pilotava il suo Mazinger Z come si guida un motorino, o la crociata del principe Actarus a bordo del suo Goldrake.
Altri tempi, io manco ero nato. Sono cose che oramai non attirano più, anche se anime di questo genere continuano a venire prodotti.
Ma quanto era figo con la tutina rossa?
Il problema, però, è su cosa questi anime odierni trattanti i mecha sono fondati.
Si, perché oramai il protagonista di tutto non è più lo scintillante robottone o il ben più realistico (per quanto si possa qui parlare di realismo) mecha alla Gundam, bensì il fanservice, che se prima consisteva in armi pazzesche alla "Alabarda Spaziale" con tanto di nome urlato ora consiste nelle banalissime tette al vento e dai personaggi fighi solo dal punto di vista estetico..
Non che dispiaccia, si sa, ma non è stato questo a rendere il genere così epico.
Prendendo Gundam, un anime che ai suoi tempi rivoluzionò il genere e cambiò parzialmente (in giappone ovviamente, qui per arretratezza culturale ancora lo pensiamo) la concezione dell'animazione come prodotto per bambini, si capisce subito quanto il punto forte del genere mecha fosse la grande caratterizzazione dei personaggi (chi mi viene a dire che Char Aznable non è un grande personaggio può anche spararsi un Attacco Solare in pieno volto), la drammaticità della guerra che in prodotti quali Zambot 3 raggiunge il grado massimo d'intensità (e chi lo ha visto non potrà mai darmi torto), e poi ovviamente il mecha in sè.
Dopotutto, chi vedendosi Gundam Wing non ha mai sognato di pilotare il Wing Gundam per portare la pace?
Gundam Wing: l'anime in cui i terroristi sono brave persone
Ora come ora però la situazione non è delle migliori, come già detto prima.
Tanti sono gli anime robotici prodotti, ma nemmeno uno di loro all'epoca sarebbe stato definito tale: spesso l'elemento robotico in sè viene messo in secondo piano, ne è un esempio l'obbrobrioso Code Geass (che non riesce ad essere bello nemmeno con il character design delle CLAMP), o lo stupendo Eureka Seven, che io ho apprezzato tantissimo e per il quale si dovrebbe fare un discorso a parte, in quanto la componente mecha ha un ruolo più particolare che secondario.
Sovente gli autori cercano nel protagonista caratteristiche trite e ritrite, quali il mistero, la figosità e il passato travagliato, cercando sempre di assegnargli mecha epici e bellissimi anche se hanno come attacco principale il pugno Gomu Gomu (vedesi Acquarion).
Mecha fatti esplodere puntualmente per essere sostituiti con altri ancora più fighi quando la gente inizia a stancarsi.
Ed è anche in questo che l'anime robotico viene snaturato: prendiamo per esempio la nuova serie di Mazinger Z, ovvero Mazinkaiser. Già dal nome si intuisce che è cambiato qualcosa, ma quando nel vedere il primo episodio si nota come il Mazinger Z viene bruciato dalla lava di un vulcano, tutte le grandi aspettative che avevi su una nuova serie con Koji Kabuto protagonista ti si sgretolano davanti per presentarti un qualcosa di ancora più tamarro della serie originale.
Il mecha del protagonista dovrebbe essere sacro, tutelato, invincibile, o comunque legato da un vincolo indissolubile con il suo pilota (ne è un esempio la seconda stagione di Gundam 00, nella quale Setsuna fa mettere il motore (lì chiamato GN Drive) del suo precedente Gundam in quello nuovo), e invece nelle serie odierne (ma alcune, tipo Gurren Lagann, si salvano in corner).
E poi c'è anche la componente "FIGA", che è davvero troppa oggi giorno. Va bene qualche inquadratura di tette e culi a random, ma quando mi si presenta davanti una tizia che pilota sostanzialmente in costume da bagno si cade davvero nello squallore più totale.
E vi giuro che non è un hentai.
Insomma, non vorrei stare a dire che era meglio prima, perché qualche anime robotico carino ci sta anche attualmente, l'unica cosa è che porta sempre il nome "Gundam" e alla lunga uno vorrebbe anche vedere qualcosa di nuovo.
Da appassionato del genere mi dà molto dolore non trovare più le caratteristiche del genere in alcuno degli anime che vedo, e fa ancora più male vedere quanto questi siano influenzati dal mercato odierno e dalle richieste delle fangirlz che devono fare le fanfic yaoi tra LELUUUUUUUUUCH e SUZAAAAAAAAK o tra Allelujah e Hallelujah e dunque richiedono personaggi boni anche se "vuoti come bottiglie" (cogliete la grande citazione culturale).
Fatto sta che io continuo a preferire Actarus, sarà che quel suo muso perennemente imbronciato fa tenerezza.
martedì 30 ottobre 2012
E chi sei te?
Eeeeeeeeh, sapeste.
Forse uno degli ennesimi blogger che siccome non hanno un cazzo da fare se non studiare (cosa che credo non sia proprio la preferita dalla maggior parte degli adolescenti italiani) durante le ombrose giornate invernali decidono di sfogarsi sul web scrivendo di ciò che meglio conoscono.
E, manco a dirvelo, codesto giovine che scrive CREDE di meglio conoscere il mondo fumettistico e dell'animazione, ovvero quel che è catalogato come "arti visive moderne" (così avete anche capito che cazzo significa il nome del blog, che poi è un riferimento ad un manga, vediamo se capite magari quale).
E niente, quando potrò, ovvero tra un giorno, un mese, un anno o magari un secolo, scriverò.
Di qualcosa d'interessante, perché se poi voi vi annoiate e io mi annoio che sfizio c'è?
Forse uno degli ennesimi blogger che siccome non hanno un cazzo da fare se non studiare (cosa che credo non sia proprio la preferita dalla maggior parte degli adolescenti italiani) durante le ombrose giornate invernali decidono di sfogarsi sul web scrivendo di ciò che meglio conoscono.
E, manco a dirvelo, codesto giovine che scrive CREDE di meglio conoscere il mondo fumettistico e dell'animazione, ovvero quel che è catalogato come "arti visive moderne" (così avete anche capito che cazzo significa il nome del blog, che poi è un riferimento ad un manga, vediamo se capite magari quale).
E niente, quando potrò, ovvero tra un giorno, un mese, un anno o magari un secolo, scriverò.
Di qualcosa d'interessante, perché se poi voi vi annoiate e io mi annoio che sfizio c'è?
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