domenica 2 dicembre 2012

Il fumetto italiano fa cagare, giusto?


L'Italia, a livello di intrattenimento audiovisivo, attualmente fa schifo.
La musica italiana fa schifo, perché propone la solita minestrina pop scaldata alla bene e meglio oppure i nuovi rapper del cazzo la cui frase più intelligente potrebbe essere roba tipo "ti ammazzo la famiglia perché così mi va".
La letteratura italiana, se così la si può chiamare, fa schifo perché sono sempre i soliti argomenti raccontati da ignorantoni quali Moccia o Volo.
Della pittura o della scultura non ne parliamo proprio, che oramai fan cagare tutti co ste nuove correnti alla cazzo di cane.
E poi, c'è il fumetto, che non ha mai avuto risalto qua, figuriamoci adesso. Ha sempre fatto cagare, e sempre farà cagare. Non c'abbiamo mica un Frank Miller o un Alan Moore, noi.

Seeeeeeeh, vabbé
                                                       

Bene, se qualcuno vi dice delle cose del genere, rifilategli un cazzottone dritto sul naso, che sono cazzate così grandi che non entrerebbero nemmeno nella pancia di Platinette. L'Italia, a livello culturale se così vogliamo definirlo, ha i suoi difetti, certo, ma non mancano i pregi. Nel nostro paese c'è una grande produzione di letteratura noir, di buona letteratura noir. Nomi come Lucarelli, Rigosi, De Cataldo, Carlotto e Macchiavelli, per intenderci, e non è roba da poco avere degli scrittori come loro.
Per la musica ci sono tanti e tanti interpreti di svariati generi musicali, non c'è solo il pop sdolcinato e banale alla Pausini, o il rap anti-intellettuale, per capirci, c'è tanto e magari ci farò un video a parte perché avrei tanto da dire.
Per l'arte, vi dico solo Maurizio Cattelan perché non sono un buon conoscitore dell'argomento e finirei più per danneggiarvi che per darvi informazioni concrete.

  ..Per quanto un elefante con un lenzuolo addosso possa essere arte, ma vabbé, io non me ne intendo
                                                                                                                    
Detto questo, passiamo all'argomento di cui voglio occuparmi.
Il fumetto italiano.
Ahi, ahi, ahi, mai argomento fu più funesto, direi.
Perchè? Perché ci sta tanta gente poco informata e poco interessata all'argomento che dice che in Italia il fumetto nostrano viene poco considerato, poco aiutato a venir fuori, poco sponsorizzato e poco valorizzato.
ATTENZIONE, PERICOLO CAZZATE
Maddai, non diciamoci cavolate: nella Penisola di bravi fumettisti se ne trovano parecchi.
Prendiamo tal Gipi, del quale sto a poco a poco recuperando tutte le opere.
I suoi fumetti non trattano temi strabusati come battaglie per la sorte del pianeta, tizi con superpoteri o SHINIGAMI, anzi.
La mia storia preferita, S., parla di suo padre, e lo fa con un tale affetto, con una tale ammirazione anche per le bugie che gli raccontava, con tale rammarico per non aver speso più tempo con lui e per non averlo amato di più che due secondi dopo averla finita ti fa venire voglia di andare ad abbracciare tuo padre, anche se sono tipo le due di notte e sta dormendo.
La Mia Vita Disegnata Male, che è una delle sue opere più belle e mi è sembrato di capire anche una delle sue più famose, parte da una strana malattia AL PENE per diventare un viaggio nel subconscio dell'autore, contornato da un humour saggio e pungente, che spesso ti fa rimanere qualcosa sullo stomaco anche se ridi di gusto.
Poi c'è Zerocalcare, che ora è di moda perché è diventato famoso, è quello che vende di più su amazon e bla bla bla, e quindi che fai, non ne parli?
Zerocalcare, a mio parere, è un autore che un pò viene incontro al lettore, già da quel disegno bizzarro che lo contraddistingue vuole accattivarsi simpatie, e le tante citazioni alla cultura dei videogiochi, dei fumetti e delle serie tv, almeno per me, lo confermano.
C'è da dire però che Calcare è un buon narratore, e anche partendo da delle semplici ripetizioni ad un ragazzino delle medie che lui raffigura simpaticamente come Blanka di Street Fighter riesce a tenerti incollato alla pagina per scoprire che battute ci mette, come ce le mette e perché ce le mette.
Caluri e Pagani sono invece maestri del divertimento. Ho letto solo Don Zauker, e quindi non so cosa stanno combinando con Nirvana, ma nella saga dell'esorcista kazako c'è tutto ciò che necessita un fumetto comico e un minimo satirico: un protagonista di grande presenza, battute mai stupide e scurrilità inserite CON UN SENSO, mai inopportune, almeno secondo me.
E poi c'è l'Ortolani nazionale, Tito Faraci, o i purtroppo defunti Bonvi, Pazienza, Pratt.
C'è tutto un parterre che non ha nulla da invidiare agli stati uniti o al giappone, che mi facciano un raspone a due mani.
Ma allora, mi direte voi, perché qua dicono tutti che il fumetto in italia fa cagare?
Semplice, perché ce ne siamo dimenticati, del fumetto italico. Non sappiamo più cosa sia, quali caratteristiche abbia, non sappiamo più manco cos'è Corto Maltese.
Certo, l'abbiamo sentito dire, ma vi pare che potremmo interessarci ad una cosa così, a un MARINAIO?!
Oppure ad un pistolero, ad un investigatore dell'occulto oppure ad un ladro in calzamaglia nera?

 Dai, un marinaio? Stiamo scherzando?
                                          
Non sia mai, di certo non saranno più belli di un maggiordomo demoniaco (e scusatemi se lo tiro in mezzo, MA DEVO FARLO CAZZO) che ha una relazione yaoi con il suo padrone di dieci anni con l'occhio bendato e i capelli grigi da vecchio, o di un tizio scarsissimo a giocare a basket che però ha la megaultrasuperiper abilità di saper lanciare il pallone a 1000 km/h (e i suoi compagni di squadra riescono anche a prenderlo sto pallone!)
Nel caso in cui ve lo stiate chiedendo, si. Non ci interessiamo al fumetto nostrano perché troviamo più interessante quello orientale, o in casi più isolati, quello americano, e non c'è niente da vergognarsi o da essere insultati per questo, anch'io leggo per la maggior parte manga e non vorrei certo insultarmi da solo, però bisogna chiedersi: perché tutto questo ben di dio che abbiamo in Italia deve essere, così come con tutta l'altra roba, buttato nel cesso?

PS. Sto articolo è pensato originariamente per un video, ma siccome ho cambiato idea ce lo sbatto qui, spero non faccia tanto schifo