domenica 11 novembre 2012

LUCCA, O ODIATA

IO ODIO LUCCA.
Non perché vi abbia vissuto delle brutte esperienze, e nemmeno perché sono un hipster demmerda, ma solo perché quest'anno non ci sono andato.
E che ci volete fare, i soldi nun ce sò e dunque sono stato costretto, dopo tre anni ininterrotti di pellegrinaggio alla mecca delle fiere, a passarmi questi quattro giorni a casa, al calduccio, vedendo qualche buon film e facendo saltuarie uscite con gli amici.
Oh, me lo ricordavo più brutto, voglio essere sincero.
Però l'anno prossimo ci vado, poco me ne frega. DORMO NEI CESSI!
Comunque, seguendo le conferenze delle varie case editrici, mi sono trovato dinanzi titoli che mai avrei pensato per questo Lucca (tranne uno e sapete a cosa mi riferisco) e altri che non conoscevo proprio per nulla.
Ma sopratutto case editrici che prendono titoli che mai avrei creduto avessero preso.
Incominciamo un pò a parlare dei titoli più interessanti? Andiamo.



                                             E la rabbia di Iorio si scatenò!

Planet Manga:
Sono stati i primi ad annunciare, quindi è pure giusto che vadano per primi. Allooooooora, vediamo.

L'uomo tigre:
E chi cacchio se lo aspettava? Vi giuro, io proprio no. Insomma, la Planet è quella delle commercialate, quella che un titolo basta che vende, e se lo pigliano.
E Tiger Mask non è un titolo che vende, se non presso i fan affezionati, quelli che si vedevano l'anime, e dire che incominciano ad essere pochi è anche riduttivo.
Renderlo poi disponibile per le edicole mi sembra ancora di più un azzardo, in quanto in edicola non ci vanno certamente i trentenni, quelli c'hanno già la casella in fumetteria. Al massimo posso comprarmelo io, ma poi?
Comunque, è una cosa buona, visto che una nuova edizione ci voleva. Aspé, ma la fa la Planet, MERDA

Ken il Guerriero:
Stesso discorso dell'omo tigre: è una mossa strana, perché vabbé che c'hai Le Origini del Mito, ma il fatto che quello non venda così tanto dovrebbe anche spingerti a riflettere sul prendere la serie originale che è una storia sentita e risentita e che oramai, se non a una minoranza (si, oramai siamo una minoranza, ficcatevelo in testa) che ste cose le apprezza sempre, non può tirare più di tanto. Però è sempre gradito, Ken è Ken.

Chi's Sweet Home:
Ok, finalmente ho capito da dove è tratto il gattino carino che mi regalarono lo scorso anno. Niente, non capisco cosa possa portare di tanto figo sto...coso? Sarà anche bellino, pucchoso, ma boh, mi sembra la commercialata che tanto aspettavo. Magari lo compro, può anche darsi che sia bello e un minimo rilassante.

Tiger & Bunny:
Ci aspettavamo la commercialata? Eccola. L'anime ha avuto tanto successo, ci hanno fatto gli yaoi sopra e quindi BAM! non prendi Kuroko, prendi questo.
Devo dire che a me l'anime comunque non era dispiaciuto, ma il manga è un adattamento, e dunque, come tanti adattamenti di anime faighi (vedasi Madoka), puzza lontano un miglio di flop.

Yawara e Master Keaton:
Che dovevano arrivare si sapeva, alla planet era pure più scontato. Che fai, ti pigli tutte le opere di Urasawa e queste le lasci? No, ed era pure ora che se li pigliassero. Sono entrambi due bei titoli e costituiscono un'alternativa alle opere più famose di Urasawa, un pò come attualmente lo è Happy.
E proprio a Yawara Happy fa il verso, in quanto ci sono diverse similitudini: la costrizione delle due ragazze a praticare uno sport (Miyuki perché deve saldare il debito del fratello, Yawara per le pressioni del nonno).
Master Keaton è invece quello che potremmo definire come l'opera di spacco tra le prime opere di Urasawa  (ovvero Yawara, Happy) e quelle che lo hanno reso maggiormente famoso (non a caso Urasawa completò Keaton e iniziò Monster) rappresentando una detective story con elementi che riportano direttamente alle sue future storie noir.

Le opere di Kon
Di opere di Satoshi Kon non ce n'è mai abbastanza, e queste due, che dovrebbero essere state raccolte in tankobon solo poco tempo fa, sembrano parecchio interessanti. Non vi dirò molto, perché in fondo il genio di Kon parla da solo.

                                                                      Goen
Cioé dai, mamma come cresce sta Goen. Fino all'anno scorso era così piccolina, non c'aveva manco i dentini...mò c'ha le zanne. Al romics Detroit Metal City, qua il MONDO, davvero.

Due come noi
Uno dice "eeeeeeeeeeeeh, sono 38 volumi, non me lo piglio, costerà troppo, e poi non è che sia tutto sto granché" e io gli dico "MA CONTINUATI A LEGGERE NARUTO, VA" perché davvero, se lo merita.
Due come noi è uno shonen coi fiocchi, perfetto, senza difetti di sorta. Risate, mazzate, figa. Che cazzo volete di più? Un rasengan? CONTINUATE A LEGGERE NARUTO

Karakuri Circus
Bisogna premettere una cosa: a me come disegna Fujita non piace molto, non ha uno stile che mi prende più di tanto. Poi, se Due come Noi è lungo perché sono 38 volumi, questo sono 43 (e quindi uno si chiede: PERCHE' NON PORTI PURE HISTORY'S STRONGEST DISCIPLE KENICHI, MAREMMA MAIALA?). 
C'è da dire però che ha un vantaggio, ovvero la storia. Che a un primo impatto non è che ti dice molto...bambino delle elementari che eredita grossa fortuna, tutti lo vogliono uccidere...beh, sarà una di quelle serie in cui "bambino delle elementari" vuol dire "mostro dotato di bombe atomiche e razzi che escono dal culo"? No, questo non sa fare un cazzo, si fa proteggere da un tizio che se non gli ridi in faccia (sembra un insulto ma non lo è) crepa. Il che è abbastanza interessante, direi.

I manga di Furuya
E' Furuya, detto tutto.

                                                        GP Publishing
La GP è stata coraggiosa, perché ha preso un manga che nessuno si sarebbe mai aspettato e che nessuno si sarebbe mai sognato di prendere, seppure le considerazioni sul manga in questione erano tante.
Per il resto, ciò che ha annunciato non sembra stratosferico, ma io su qualcosa un pensierino ce lo faccio.

Saint Young Men
Eccolo qua il manga di cui vi parlavo. E' una robina divertente, allegra, spigliata, e sopratutto i protagonisti sono Gesù Cristo e Buddha. Qualcuno storcerà il naso, qualcuno dirà "CHE GENIALATA"...ecco, io appartengo alla seconda categoria di persone. Tante aspettative.

Franken Fran
Ok, questo non se l'è cagato nessuno ma è potenzialmente il più interessante. Pochi volumi (8), trama geniale anche questa, scene cruente e divertimento assicurato. Più di tanto non voglio parlare perché dovete LEGGERLO!


                            

Ecco, star un pò mi ha stupito. Perché, dite? Commercialata. E di solito la Star non me la portava a forza. Ma vabbé, ha portato pure robba buona. Cominciamo con la robba commerciale, veh.

Kuroko no Basket:
Lo sapevamo tutti. TUUUUUUUUUUUUUUUUTTI. Ma è anche vero che una gran parte di noi (anche io) pensavano che finisse in mano alla Planet, che è esperta in ciò. Ma vabbé, probabilmente lo prenderò per venderlo una volta esaurito, perché di certo non ho soldi da spenderci su. Non posso dire che faccia totalmente schifo, ma non è proprio per niente il capolavoro che tutti dicono. Ma proprio per niente.

Good Ending - GE:
Me l'hanno consigliato in molti, ma da una prima lettura la trama non sembra così appassionante...boh, lo proverò.

Yankee-Kun to Megane-Chan:
Ecco, questo è uno di quei manga che presumibilmente non prenderà nessuno, ma che merita davvero parecchio. La trama a una prima lettura non sembra molto interessante, ma avendo letto i primi dieci capitoli posso assicurarvi che si tratta di un'opera vivace, divertente, ben disegnata e ben pensata. Certo però non è consigliato per quelli che vogliono una trama lineare, in quanto prosegue per episodi separati l'uno dall'altro...almeno per quel che ho letto io.

Prison School:
Malato, pervertito, malato. Non c'è violenza fisica a gogo, per carità, ma quella psicologica, associata a fetish di ogni sorta, è abbondante senza scadere nel rivoltante. E poi la trama, oltre ad avere una buona idea di partenza, viene sviluppata bene, per quanto ad un certo punto possa risultare non molto interessante. Consigliato per coloro che in un manga inseguono l'ecchi e la disperazione (perché quella è l'elemento base che caratterizza il protagonista, forse l'unico essere umano normale del manga), questo sì. 

Big Order:
Il nuovo manga di Sakae Esuno. Ho leggiucchiato qualche cosa, giusto due capitoli, e non dico che gli assomigli proprio tanto, ma mi ha ricordato parecchio Mirai Nikki. La trama poi non sembra distaccarsi molto da quello che era Future Diary, sempre poteri paranormali, ragazze psicopatiche, un protagonista piagnone e privo di determinazione...dargli una chance però non sembra una cattiva idea, anche se io per Mirai Nikki, in alcuni punti, ho smadonnato.

Jumbor:
L'ho letto, l'ho stoppato SUBITO. Per quanto avessi amato Shaman King, che è stato uno dei primi manga che io abbia mai concluso, Takei da Ultimo in poi mi ha deluso parecchio...senza contare che questo a Ultimo ci assomiglia in maniera impressionante.

Idol A:
Da prendere. La roba di Adachi sembra sempre la stessa cosa, ma leggendo e leggendo mi sono accorto che ogni volta fa qualcosa di diverso e lo fa molto, molto bene. Tranne i disegni, quelli sono sempre e perennemente uguali tra un manga e l'altro.

E niente, chiudiamo qui, di Jojo è inutile che vi parli. Ho seguito Lucca in diretta, e devo dire che alla fine non m'è dispiaciuto proprio tanto parteciparvi.
Ho riscoperto la vita di paese, la tranquillità, la calma....VAFFANCULOCIVOLEVOANDARE!